DISCOGRAFIA
Chi m’‘o fa fà (2026)
Gio Cristiano & Mediterranean Ensemble
Manifesto dell’Opera: “Chi m’‘o fa fà” è il mantra di chi non si arrende di fronte alle sfide complesse, è l’interrogativo radicale di chi ha consapevolezza dei passaggi difficili e non indietreggia, esplorando angoli visuali diversi.
Questo disco – come del resto tutti i miei lavori – non vuole e non può essere un prodotto di consumo, è un “manufatto sonoro” lavorato lentamente a mano nell’Aspro Cuore Studio.
Un lavoro che mette in musica una serie di interrogativi:
“Frat’ mio fino a quando je so vivo chi m’’o fa fà”
La risposta alla domanda centrale è apparentemente semplice, ma l’amore non basta, occorre essere disposti a tagliare, creare nuova linfa, trovare l’essenza.
MEDITERRANEAN ENSEMBLE
Gio Cristiano: Chitarre e Voce
Marco Ciardiello: Piano/Tastiere
Angelo Calabrese: Basso
Emanuele De Luca: Batteria
Ascolta l’album:
Se vuoi un ascolto fluido, senza interruzioni pubblicitarie, vai su Bandcamp. (la qualità audio della piattaforma decente)
– Bandcamp https://giocristiano.bandcamp.com/album/chi-mo-fa-f
Se vuoi leggere i testi mentre ascolti, vai su youtube (qualità audio media)
– Youtube https://youtu.be/5sEdnDcewxc?si=MyrVkBcIpXiBVS9K
Se vuoi la tua copia personale (leggere il booklet, sapere chi ha suonato, dove è stato registrato, approfondire le opere grafiche) e soprattutto disconnetterti per un pò dal web contribuendo al sostegno della filiera indipendente ordina il CD
scrivi ad asprocuore@gmail.com , la tua copia viene spedita o ritirata presso Aspro Cuore Studio
Del blue (ed altre essenze)
Il chitarrista e producer Gio Cristiano presenta il suo nuovo disco “Del blue ( ed altre essenze)” prodotto da Aspro Cuore.
Il nuovo disco – in distribuzione digitale dal 13 Maggio 2023 – rappresenta un pieno ritorno al sound mediterraneo del chitarrista e songwriter partenopeo, da sempre ammaliato dalla grande produzione musicale mediterranea ed in particolare partenopea.
Nel nuovo lavoro discografico le otto composizioni originali del chitarrista, songrwiter e producer, sono tutte intensamente intrise di quel sound mediterraneo che mescola negritudine (ovviamente a metà!) e melodia partenopea, jazz, jazz-rock e pop(ular) song.
Con questo nuovo lavoro, Gio Cristiano ritorna dalle profonde immersioni nella “black music più viscerale e innovativa” (cit il Mattino) del disco “Voodoo Miles” (scritto a quattro mani con il vocalist newyorkese Dean Bowman) e rimescola le sperimentazioni soul-gospel-jazz con
la grande tradizione melodica partenopea e l’universo armonico della tradizione jazzistica afro mediterranea.
Nel nuovo progetto emergono, tra le sei composizioni strumentali, anche due canzoni (d’autore?!), scritte ed interpretate dallo stesso Gio Cristiano con la sua voce profonda da crooner mediterraneo.
La parola sussurrata, diventa storia e racconto, il canto appena accennato diventa emozione e diventa colore, in costante dialogo con le melodie suadenti della chitarra elettrica.
In tutto il disco i temi centrali di “sirena” e “ddoje parole blues” – sole due tracce non totalmente strumentali – vengono rievocati, rielaborati, reinterpretati dal quartetto in un continuo gioco di richiami e citazioni.
La canzone è racconto a sé stante, ma al contempo fascinazione per nuove immagini, nuove storie, che a partire dai temi principali, vengono improvvisate e reinventate nelle versioni reprise ed instrumental.
Altre quattro composizioni strumentali vanno a completare l’opera: “Blue quintessenziale”, unico spaccato blues (chiaramente mediterraneo!) del disco; Piazza Miraggio, un tango con
fortissime influenze arabeggianti; Morgana, gioco di illusioni e rielaborazioni che plasmano – cavalcando un ostinato di basso – il ritmo del tango fino a riportarlo su lidi nostrani; “Terra!”
composizione per trio dai colori del jazz-rock modale post Davisiano, brano dai toni acidi le cui immagini richiamano quel mediterraneo inteso come sogno di speranza per molti disperati.
Il disco è sospinto dal drumming gravido di groove della batteria e delle percussioni di Angelo Calabrese (che in alcuni brani ibrida il set con una darbouka), sin dalle prime note si evidenzia la grande intesa ed il giusto interplay con la chitarra di Gio Cristiano e con il resto
della band.
Il pianismo elegante di Marco Ciardiello – elemento di novità in una band i cui meccanismi sono già stati rodati nel progetto parallelo Voodoo Miles – sposa perfettamente la visione armonica del compositore ed impreziosisce ogni brano con interventi solistici che fanno da contraltare alle linee essenziali, a tratti suadenti, a tratti graffianti del “chitarrista hendrixiano di matrice jazzistica” (cit La Repubblica).
A sostenere tutto il complesso impianto armonico e ritmico delle otto composizioni sono le frequenze basse del giovane e talentuoso bassista elettrico Francesco Girardi.
“Del blue (ad altre essenze)” nel suo complesso è un crossover di elementi di jazz, funky, pop(ular) song, jazz-rock modale, melodia mediterranea, canzone d’autore ed improvvisazione.
Voodoo Miles
Il progetto Voodoo Miles nasce dall’esigenza di fondere le diverse esperienze della black music e delle musiche mediterranee.
Un viaggio che parte dalle coste della città partenopea, attraversa l’eleganza dei territori jazzistici, rievoca la potenza espressiva dei temi Hendrixiani, abbraccia le fascinazioni della black music e approda nelle immaginifiche composizioni originali del musicista partenopeo.
Il progetto – oltre alla partecipazione del vocalist Newyorkese Dean Bowman – apre spesso le porte a nuovi territori artistici con le collaborazioni di Daniele Sepe, Reggie Washington, Joseph Bowie ed molti altri artisti con cui il chitarrista e producer collabora.



